Oggi mi permetto una piccola licenza con questo post, soprattutto per utilizzare la lingua italiana e anche la tematica, giaché non ha niente a vedere con i miei post abituali.
L’italiano perché desidero fare participi ai miei colleghi e amici dell’Italia, che so che, guardano qualche volta questa mia nevrosi particolare che sta diventando In fernend land, senza capire niente (il catalano è una lingua troppo residuale, propria d’una tribù persa al sud dell’Europa, simile al paese Galo d’Asterix) e dopo sete mese di condividere insieme, oggi ho deciso dedicargli una piccola parcella.
Perbacchare è un verbo inventato ma ha soltanto significato, al meno fino a d’oggi, per Marta, Matteo ed Io (la squadra vincente).
Il Perbacco è un ristorante da Torino, dove a parte di mangiare da Dio per un ragionevole prezzo, ogni sera che n’andiamo, diventa straordinariamente piacevole, creandosi fra noi una complicità diversa a quella che già normalmente siamo capaci de creare. Non so si è il locale, l’amabilità del proprietario, la cucina della moglie o il ristorante invece è la scenografia perfetta per mettere a posto il rituale che soltanto succede là e non dagli altri stupendi ristoranti che abbiamo visitato.
È per questo che perbacchare è diventato un verbo che identifica il desiderio di cercare una complicità speciale, una serata unica e indimenticabile, che serva per almeno un paio d’ore, dimenticare la fatica che fanno tante cose brutte del lavoro e altri della vita in generale, che sembra essere che in Via Mazzini 31, non entrano mai.
Provate a trovare il momento per perbacchare anche voi, dove volete che ci trovate.






























A partir del 26 de setembre i amb previsió de 4 mesos d’estada al Teatre Apol·lo, aterrarà a Barcelona Cabaret. Actualment, la producció que es
Esperem que almenys ens tregui el mal gust de boca que ens
va deixar la versió que es va fer el 1992 al Novedades, dirigida per Jérôme Savary.
En qualsevol cas, benvingudes siguin les iniciatives per reactivar el Teatre musical a Barcelona, que sembla que amb Grease i aquest Cabaret, pot animar una mica el esmorteït Paral·lel.
